Ogni anno in Italia si generano almeno 55 milioni di tonnellate di rifiuti da costruzione e demolizione. Cosa ce ne facciamo? Perché non si usano questi materiali per costruire, invece di continuare a estrarre materiali vergini dalle cave, scavando ovunque nel nostro territorio? Oggi, con il miglioramento delle tecniche di riciclo negli impianti e grazie a una nuova norma (End of Waste) che garantisce il loro impiego ottimale, i rifiuti da costruzione e demolizione potranno diventare una nuova miniera per l’edilizia e le infrastrutture.

Roberto Coizet, Presidente del Centro Materia Rinnovabile e di ReteAmbiente spiega come sarebbe possibile riutilizzarlo con prestazioni efficienti e senza dispersioni.

I nostri riferimenti: “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa” e “Osservatorio di normativa ambientale” in ReteAmbiente.

(Radio24-Darwin: “Isolamento: dal coronavirus allo spazio – Rifiuti da costruzione”. La trasmissione si apre con un flash sulle professioni nelle quali si è costretti a lavorare per lunghi periodi in condizioni di isolamento, proprio come è successo a molti di noi durante il lockdown.)