Misurare gli effetti e valutare le strategie per il “dopo”

Inatteso e non voluto, il rallentamento delle attività umane dovuto alla pandemia COVID-19 ha ridotto la nostra impronta ecologica. Dopo anni in cui l’Earth Overshoot Day – la data in cui superiamo la disponibilità annua di risorse offerte dal pianeta – arrivava costantemente e inesorabilmente prima, quest’anno ritarderà di quasi un mese, secondo le stime del Global Footprint Network, l’organizzazione guidata da Mathis Wackernagel. Ma, pandemia parte, è utile capire se le strategie tracciate a diversi livelli della politica nazionale e comunitaria per la decarbonizzazione dell’economia sono in grado di raccogliere lo scomodo testimone che ci lascia il coronavirus. Quali strumenti sono attualmente in campo per affrontare un “dopo” che è già oggi? Le misure annunciate e quelle già prese hanno qualche probabilità di risultare efficaci? 

Partecipano alla conferenza:

  • Mathis Wackernagel, CEO di Global Footprint Network e autore di “Impronta Ecologica”
  • Gaia Ghirardi, responsabile Sostenibilità di Gruppo Cassa Depositi e Prestiti
  • Enrico Giovannini, portavoce ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
  • Gianfranco Bologna, direttore Scientifico di WWF Italia
  • Emanuele Bompan, direttore della rivista “Materia Rinnovabile”

I nostri riferimenti: “Impronta Ecologica” di M. Wackernagel e B. Beyers