Le fake news senza alcuna base scientifica si diffondono a macchia d’olio sui media e sui social network e dimostrare il contrario a volte è un’impresa titanica. Spesso il pubblico accetta le cose più assurde. Si diventa come tifosi acritici di squadre di calcio, perché anziché ragionare si preferisce credere alle idee più semplici, ai luoghi comuni oppure, in qualche caso, cadere direttamente nelle trappole dei truffatori.

Chiara e Federico, in questa puntata di Darwin, parlano di un libro uscito per Edizioni Ambiente: ‘Mercanti di dubbi’ scritto da Naomi Oreskes, storica della scienza alla università della California, e da Erik Conway, anche lui storico della scienza al Californian Institute of Technology.
Il tema è di strettissima attualità, e il ruolo della divulgazione scientifica è proprio questo: sostenere e raccontare tutti gli sforzi che stanno dietro alla ricerca scientifica del nostro tempo. Le scienze contemporanee sono processi di conoscenza in continua trasformazione, che non arrivano mai a certezze assolute Per sviluppare “evidenze scientifiche” che siano davvero utili è necessario lavorare sui dati e sugli esperimenti, ci vuole tempo, e la bacchetta magica non esiste.

I nostri riferimenti: “Mercanti di dubbi” di N. Oreskes e E. Conway e i video ”Le campagne di disinformazione dei mercanti di dubbi” e “Le strategie per smascherare i mercanti di dubbi” presenti in questo sito alla categoria Video.

(Radio24-Darwin: “Mercanti di dubbi”)