“Come dimostra il meraviglioso processo della fotosintesi, l’agricoltura è chimica e la chimica verde è la prossima rivoluzione che si svilupperà in modo esponenziale” scriveva nel 1987 Raul Gardini, l’imprenditore che con le sue intuizioni rivoluzionarie ha anticipato la nascita e l’evoluzione della bioeconomia in Italia e in Europa.

Trent’anni dopo la bioeconomia – quella parte dell’economia circolare che usa risorse biologiche rinnovabili dalla terra e dal mare, in sostituzione dei prodotti chimici più nocivi per la produzione industriale, energetica e alimentare – rappresenta un tassello fondamentale degli indirizzi economici europei e un’opportunità straordinaria per superare il modello lineare di sviluppo, ponendo rimedio al riscaldamento climatico e alla degradazione ambientale e creando al contempo nuovi posti di lavoro. Una visione che Gardini aveva ben chiara già alla fine degli anni Ottanta, come racconta Mario Bonaccorso nel volume “L’uomo che inventò la bioeconomia”, dedicato proprio all’uomo che aveva prefigurato, in modo allora visionario, la rivoluzione della chimica verde.



Partecipano alla conferenza:

Catia BastioliAD Novamont
Mario BonaccorsoAutore del libro “L’uomo che inventò la bioeconomia”
Stefano Ciafani Presidente Legambiente
Marco FortisEconomista ,Università Cattolica
Edoardo Croci Università Bocconi

I nostri riferimenti: L’uomo che inventò la bioeconomia  di M. Bonaccorso