La riforma della Politica Agricola Comune appena votata a Bruxelles sembra avere tradito la speranza di integrare il settore agricolo in un coerente progetto di Green New Deal. Eppure il ruolo dell’agricoltura – e del settore agroalimentare in particolare – rimane determinante per la realizzazione di un’effettiva transizione ecologica dell’economia. Quali sono le promesse tradite dalla nuova PAC? Quali gli indirizzi strategici che possono trasformare un settore i cui impatti su emissioni di gas serra, perdita di biodiversità, mutamento di uso del suolo, salute umana e animale sono tra i più rilevanti? E può il mondo del food, considerato in tutte le sue componenti, farsi carico di un ruolo trainante, per orientare l’agricoltura verso pratiche sostenibili e circolari?
Prendendo spunto dai contenuti dell’ultimo numero della rivista Materia Rinnovabile, obiettivo di questo appuntamento è mettere a confronto le potenzialità trasformative che si esprimono oggi nell’agrifood con gli assetti che la nuova PAC può determinare.
Dall’agricoltura rigenerativa alla lotta agli sprechi, dalla valorizzazione delle specificità locali all’innovazione nel packaging e nei modelli di consumo. Basteranno le buone pratiche a le strategie come Farm To Fork a cambiare il futuro di ciò che sembra andare in tutt’altra direzione?

Partecipano alla conferenza:
– Franco Fassio, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
– Giandomenico Genta, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
– Dino Giarrusso, Parlamento europeo – Commissione AGRI (*in attesa di conferma)
– Cinzia Scaffidi, Giornalista, docente UNISG
– Emanuele Bompan, direttore di Materia Rinnovabile

I nostri riferimenti: Rivista “Materia Rinnovabile“, Circular Economy for Food di F. Fassio e N. Tecco, La terra che vogliamo di S. Angiolini e B. Croce, Eating Planet.